Un progetto di cura per la salute di tutti!

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LOGOPEDIA

Il logopedista è il professionista sanitario che, in possesso del titolo di laurea abilitante, svolge la propria attività nella prevenzione, nella valutazione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio orale e scritto, della comunicazione e della deglutizione in età evolutiva, adulta e geriatrica.

Si occupa in particolare dei seguenti disturbi:

Alterazioni della voce o disfonie: caratterizzate da modifiche dei parametri vocali quali timbrotono e intensità, oppure da sforzo vocale che compromette la comunicazione o riduce la qualità di vita relativa alla voce.

Disturbi dell’apprendimento: disturbi delle abilità scolastiche che riguardano i processi automatici dell’apprendimento della letto-scrittura e del calcolo (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia).

Disturbi della deglutizione:

  • Disfagia: disturbo della deglutizione ovvero della capacità di far arrivare in modo corretto allo stomaco delle sostanze (alimenti, liquidi, saliva, farmaci, etc.) introdotte dalla bocca. La disfagia può interessare tutte le fasce di età.
  • Deglutizione disfunzionale in squilibrio muscolare oro-facciale: mancata evoluzione dell’atto deglutitorio dalla fase primaria infantile alla secondaria adulta.

Disturbi e ritardi evolutivi di linguaggio e di comunicazione: difficoltà comunicativo-linguistiche che possono presentarsi in forma isolata (Disturbo specifico di linguaggio) o in associazione con altre condizioni patologiche, quali disprassia verbale e deficit neuromotori, sensoriali, cognitivi e relazionali (Sindrome di Down, Autismo, Deficit cognitivo).

Le difficoltà possono riguardare:

  • Vocabolario limitato
  • Errori nell’uso della morfosintassi
  • Difficoltà nel richiamo di parole o nella produzione di frasi
  • Alterazioni della produzione dei fonemi della lingua
  • Ridotta intenzionalità comunicativa

Alterazioni della pronuncia o dislalie: difetto di pronuncia di determinati suoni articolati del linguaggio (o fonemi) che si manifesta mediante omissione, sostituzione o distorsione del fonema interessato.

Disturbi del flusso verbale o disfluenze: con il termine fluenza o fluidità si vuol indicare facilità, regolarità e quantità relativamente abbondante di movimenti o di espressione. La fluenza può avere aspetti quantitativi (in particolare legati al tempo) e aspetti qualitativi e cioè caratteristiche di regolarità e di irregolarità (interruzioni, inserimenti di elementi estranei). Fa parte di questi disturbi la balbuzie.

Difficoltà di comunicazione acquisite: sono quei disturbi a carico della comunicazione e del linguaggio che si manifestano in seguito ad una lesione cerebrale acquisita (un ictus, una emorragia cerebrale o un trauma cranico) o in seguito ad una malattia neurologica di tipo degenerativo (quale il Morbo di Parkinson, la Demenza, la Sclerosi Multipla ed altre) o ancora come esiti di patologia oncologica a carico del cervello (afasia, disartria). Spesso sono associati a disturbi cognitivi.

Sordità o ipoacusia: mancato sviluppo o perdita totale/parziale della capacità e della percezione uditiva. A seconda dell’epoca di insorgenza la sordità può interferire con il normale sviluppo cognitivo-comunicativo-linguistico nel bambino.