Un progetto di cura per la salute di tutti!

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BENDAGGIO FUNZIONALE

Il bendaggio funzionale è una tecnica di immobilizzazione parziale volta a ridurre i tempi di guarigione rispetto alle metodiche di immobilizzazione tradizionali.
Un’articolazione viene, infatti, messa in scarico e protetta, soltanto nella direzione di movimento dolorosa o patologica attraverso l’applicazione mirata di bende e cerotti adesivi.
Le bende utilizzate si distinguono per le varie misure (cm 6-8-10) o per il loro grado di estensibilità, (alcune bende sono elastiche in larghezza, altre in lunghezza, altre ancora in entrambe le direzioni) e vengono impiegate a seconda delle indicazioni.
Il cerotto o tape anaelastico, invece, è utilizzato per bloccare l’articolazione nelle direzioni desiderate.
Indicazioni e controindicazioni:
Può essere indicato in seguito ad un trauma distorsivo od una lussazione, dopo una lesione muscolare od una microfrattura, ma anche nel caso di edemi e gonfiori importanti. Non va bendato chi ha problemi dermatologici o allergie riconosciute al collante.
Viene rimosso solitamente 4/7 giorni dopo, durante i quali viene concesso di svolgere le normali attività giornaliere.
Taping: Con questo termine si identificano i bendaggi confezionati in preparazione ad un impegno sportivo, solitamente per i primi allenamenti successivi ad un infortunio.
Non vengono utilizzate bende elastiche ma solo cerotto inestensibile.
Va rimosso immediatamente dopo l’impiego

KINESITERAPIA

La fisiokinesiterapia (FKT) è una terapia eseguita dal fisioterapista, composta sia da pratiche passive come la manipolazione e il massaggio sia da pratiche attive che includono esercizi specifici guidati dal fisioterapista.
L’obiettivo della FKT è quello di migliorare lo stato di salute della persona portandola alla risoluzione delle patologie di cui essa soffre per prolungare gli effetti benefici nel tempo e fornendo importanti consigli sulla gestione delle attività della vita quotidiana.
La FKT trova applicazione in tutti gli stati dolorosi, sia acuti che cronici, che interessano il sistema muscolo-scheletrico nella sua totalità derivanti da eventi traumatici, da interventi chirurgici oppure da posture scorrette o movimenti errati come:
• Lombalgie e lombo-sciatalgie;
• cervicalgie;
• dolori alle spalle, disordini della cuffia dei rotatori;
• artrosi;
• postumi di intereventi chirurgici;
• traumi sportivi;
• protesi d’anca, di ginocchio;
• ricostruzione del legamento crociato;
• distorsioni di caviglia.
Inoltre, la benefica influenza che essa esercita sull’attività respiratoria, sulla circolazione sanguigna e sul metabolismo fisico è di per se stessa un’ottima prevenzione contro molte delle patologie croniche contemporanee.
Altra applicazione trova nel campo delle malattie dell’apparato respiratorio. Alcuni esercizi respiratori, infatti, possono contribuire a potenziare e migliorare la ventilazione polmonare in malattie come l’enfisema o le bronchiti croniche, esercitando anche una benefica azione sulla circolazione polmonare.
Da tutto ciò è evidente l’importanza della kinesiterapia nelle diverse tipologie di affezioni morbose, ma è anche utilissimo ricordare che essa, per essere realmente utile ed efficace, deve essere attuata sempre dietro indicazione medica e sotto la guida di un fisioterapista.