Un progetto di cura per la salute di tutti!

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LINFODRENAGGIO

Il linfodrenaggio con tecniche Vodder e Leduc viene praticato su zone del corpo in cui è presente un linfedema, con un’eccessiva riduzione della circolazione linfatica. Tale tecnica di massaggio elimina il liquido interstiziale e la linfa in eccesso ed ha un’azione decongestionante sui tessuti.
E’ una tecnica di massaggio che consente di migliorare la circolazione linfatica. Il drenaggio linfatico manuale rimuove gli edemi, specie quelli che si formano a seguito di interventi chirurgici, grazie all’accelerazione del flusso linfatico.
Questa tecnica rilassa i muscoli ed ha funzione analgesica, interrompendo la trasmissione del dolore.

MASSOTERAPIA CONNETTIVALE

È una pratica terapeutica che consiste in un insieme di manovre manuali esercitate sulla cute, con lo scopo di mobilizzare i tessuti superficiali e/o profondi e curare determinate patologie, principalmente dell’apparato locomotore.
Attraverso il contatto corporeo manuale e con manovre precise e sequenziali, attenua dolore e tensione all’apparato muscolare. I movimenti del massaggio vanno eseguiti nella direzione delle fibre muscolari e devono rispettare il senso della circolazione venosa, quindi dalle estremità verso il cuore, e possono essere decisi e rapidi, per un effetto tonificante, oppure lenti e delicati, per un effetto calmante.
Tra i benefici, si potrà avere un effetto decontratturante e antinfiammatorio, vasodilatatorio, circolatorio, riflessogeno su organi e tessuti.
La massoterapia distrettuale trova applicazione soprattutto negli ambiti della traumatologia sportiva, nel trattamento di contratture muscolari dolorose, nei postumi di distrazioni muscolari di grado lieve e medio, nelle contratture della muscolatura che interessa il rachide cervicale (i cosiddetti “colpi di frusta”) e del rachide lombare (“colpo della strega”).

MASSAGGIO MIOFASCIALE

La disfunzione fasciale è ora riconosciuta come una delle principali cause di dolore muscolo-scheletrico che portano a mobilità ridotta e ridotta. I vari approcci di terapia manuale sui tessuti fasciali hanno lo scopo di valutare più precisamente la disfunzione e la sua causa e attraverso le varie tecniche possano aiutarli nei loro trattamenti di alleviare i problemi dei pazienti.

MASSOTERAPIA, MASSAGGIO TERAPEUTICO SPORTIVO

Il massaggio terapeutico localizzato, decontratturante e antalgico, è indicato per il recupero funzionale della muscolatura e delle articolazioni. Gli effetti terapeutici del massaggio si riscontrano sui tessuti cutanei, sulla circolazione ematica e linfatica, sui tessuti muscolari e sul sistema nervoso. Viene praticato anche il massaggio sportivo. Tra i vantaggi del massaggio sportivo rientrano le proprietà benefiche attribuite al massaggio sportivo, tra le quali rientrano: riduzione delle tensioni muscolari, stimolazione della microcircolazione locale, effetto drenante abbinato ad accelerata rimozione dell’acido lattico e delle scorie metaboliche prodotte durante l’attività sportiva, decongestionamento e rilassamento dei i tessuti, prevenzione degli infortuni.

MASSOTRERAPIA

La massoterapia è ad oggi uno dei trattamenti più diffusi, praticato sulla superficie corporea del soggetto, allo scopo di migliorarne la circolazione sanguigna ed il trofismo dei tessuti, di favorire l’eliminazione delle scorie metaboliche e dei depositi di grasso corporeo, di restituire mobilità agli arti compromessa da lesioni muscolari.
Il massaggio, praticato sui tessuti molli (pelle, sottocutaneo, legamenti, tendini e muscoli) cerca di restituire, tramite un’azione rilassante o tonificante a seconda delle situazioni terapeutiche, la normale mobilità e lunghezza delle strutture lese, compromessa non solo da affezioni traumatiche (quali ad esempio le contratture), ma anche da affezioni reumatiche, circolatorie o nervose.
Applicazioni di questa terapia:
La massoterapia trova, impiego in reumatologia, dermatologia e in traumatologia grazie alla facilitazione del riassorbimento di ematomi ed edemi, condotta tramite un’azione di miglioramento del microcircolo locale, associata con un migliore ritorno venoso, la stimolazione dei recettori nervosi e la facilitazione della rimozione dei cataboliti.
La pratica massoterapica può essere eseguita con manovre esclusivamente manuali o mediante specifici attrezzi o apparecchi, secondo tre principali tipologie: la seduta massoterapica sportiva, curativa o rilassante

TERAPIA MANUALE

La Terapia Manuale è un settore specialistico della fisioterapia per la gestione delle condizioni neuro-muscolo-scheletrico, si basa sul ragionamento clinico, utilizzando approcci terapeutici altamente specifici, comprese le tecniche manuali, procedure ed esercizi terapeutici personalizzati; guidata dall’evidenza scientifica e clinica disponibili tenendo conto del quadro biopsicosociale di ogni singolo paziente. Si costruisce un piano di trattamento dettagliato ed individuale.
Grazie alla sua peculiarità, la terapia manuale è in grado di risolvere una gran quantità di quadri clinici, ridurre il dolore e migliorare il movimento e la funzionalità.
La terapia manuale trova indicazione in qualsiasi patologia dell’apparato locomotore.
Senza dimenticare che insegnare al Paziente a prendere coscienza del suo fisico e apportare i cambiamenti necessari alle sue attività quotidiane è importante quanto le tecniche manuali utilizzate.

POMPAGES

Con la tecnica dei Pompages, l’obiettivo che si vuole ottenere è quello di contrastare la progressiva perdita di elasticità e della funzionalità della parte interessata e quindi l’addensamento del tessuto connettivo.
Il tessuto connettivo rappresenta infatti il 70% dei tessuti del nostro corpo e riveste una notevole importanza non solo perché divide, riveste, impregna e collega tessuti importanti come quello muscolare o nervoso, ma anche perché è elemento primario di sostegno e di nutrimento di molti tessuti attraverso quella matrice extracellulare (MEC) che comunemente conosciamo come “sostanza fondamentale”.
Il meccanismo che sta quindi alla base della patologia del tessuto connettivo è collegato alla secrezione e produzione del collagene e alla sua disposizione spaziale.
La produzione del collagene è dovuta principalmente alla tensione a cui il tessuto connettivo è sottoposto: se la tensione è continua e prolungata, le molecole di collagene si dispongono in serie e assieme ai fasci del connettivo si allungano, mentre se la tensione è breve e ripetuta, le molecole di collagene si dispongono in parallelo facendo sì che il tessuto connettivo si modifichi diventando più compatto e resistente, ma perdendo progressivamente elasticità e funzione.
La tecnica dei Pompages è relativamente semplice, ma è importante acquisire un’ottima manualità per poterla applicare nel migliore dei modi e per avere risultati.
Le manovre dei Pompages sono diverse a seconda del distretto corporeo o della linea miofasciale che si deve trattare, ma rispettano sempre la regola dei tre tempi:
– messa in tensione, mantenimento della tensione stessa e rilascio –

MOBILIZZAZIONI

Per mobilizzazione passiva si intende la mobilizzazione di una o più giunture senza il reclutamento attivo del muscolo.
Viene praticata manualmente da un professionista quale il fisioterapista che abbia le competenze, le conoscenze (anatomiche e fisiologiche) e la pratica adeguata al caso.
I principali effetti che la mobilizzazione passiva produce sono quello di stimolare le cellule perisinoviali che secernono la sinovia, rilasciare parzialmente i muscoli, elasticizzare alcuni tessuti soprattutto di tipo connettivo (le cicatrici, i tendini) determinando un’irrorazione migliore nella struttura interessata.
Con la mobilizzazione passiva, il professionista ricerca a livello palliativo di dare sollievo dal dolore e a livello funzionale di raggiungere un ROM (range of movement; arco di movimento) adeguato all’obiettivo funzionale prefissato.
La giuntura viene mobilizzata secondo i movimenti funzionali possibili attivamente (ad esempio nella mano: flessione-estensione adduzione-abduzione) alla ricerca di restaurare una funzionalità che è stata persa totalmente o parzialmente. La giuntura viene mobilizzata secondo i movimenti accessori, ovvero quei movimenti che l’articolazione può compiere anatomicamente ma che non è possibile fare attivamente (ad esempio nella mano: spostamento postero-anteriore e antero-posteriore del carpo).

KINESIO TAPING

l Taping è una tecnica correttiva meccanica e sensoriale che, basandosi sulle naturali capacità di guarigione del corpo, favorisce una migliore circolazione sanguigna e linfatica nell’area trattata.
Per questo tipo di terapia si utilizza un benadaggio adesivo elastico con effetto terapeutico bio-meccanico che favorisce un pieno movimento muscolare e articolare .
La tecnica ha quattro principali effetti fisiologici:
1. Miglliora la funzione muscolare.
2. Aumenta la microcircolazione sanguigna andando ad aiutare a eliminare l’eccesso di edema e/o emorragia tra la pelle ed il muscolo.
3. aiuta a ridurre la sintomatologia dolorosa
4. Offre un feedback che stimola un corretto allineamento articolare.